Menu principale:
Guide&Corsi
Come è fatto e come funziona un disco rigido
<< pagina successiva>>
Il disco fisso è un componente fondamentale del computer, poichè stabilisce i tempi di accesso alle applicazioni e quindi la capacità di risposta del sistema operativo. In esso vengono "fisicamente" archiviati i dati preposti al funzionamento del sistema operativo ed i dati utente. Spesso si confonde la capienza (spazio a disposizione misurato in Gb e sottomultipli) di un disco rigido (spazio su disco) con la memoria del proprio PC. Nulla di più errato, visto che la memoria è rappresentata dalla RAM (Random Access Memory) e... d'altra cosa si tratta.
Gli ultimi modelli si contraddistinguono per l'interfaccia di collegamento alla scheda madre conforme allo standard ATA 133 (su porta parallela) ed ATA 166 (su porta seriale), che supportano le modalità di trasferimento veloce denominate Ultra Dma mode 6 e Ultra Dma mode 7. Quando il bios della scheda madre del computer, i cavi di collegamento dei dischi ed il drivers (Windows XP è predisposto per i dischi serial ATA, ad esempio) sono compatibili con queste modalità, le prestazioni aumentano sensibilmente: infatti il disco trasferisce i dati con brevi "raffiche" a 133-166 Mb/sec, il che impegna pochissimo il processore. I modelli attuali ad alte prestazioni raggiungono i 7.200 giri al minuto, quelli standard funzionano a 5.400 g/m. I dischi su standard SCSI superano abbondantemente i 10.000 giri/min. La memoria cache (memoria tampone) varia tra i 2 e gli 8 Mb.
La scelta tra un tipo e l'altro può essere influenzata considerevolmente dal prezzo, ma si tenga conto che un disco dalle prestazioni normali acquistato oggi, risulta antiquato ed inadeguato alle nuove applicazioni tra meno di sei mesi, per cui in questi casi è consigliabile optare per il meglio disponibile sul mercato. E' ovvio che queste considerazioni si possono fare solo nel caso in cui ci si assembli il pc da soli, poichè, al contrario, l'assemblatore comune, scieglierà il disco rigido che potrà procurargli il ricarico maggiore. (sig!)
Western Digital e Seagate sono le marche che più consiglio. Ultimamente si sono verificate molte rotture di dischi Maxtor, per cui, al momento in cui scrivo, non mi sento di segnarli tra "gli affidabili", come un tempo.
Ma come è fatto e come funziona un disco rigido?
Per individuare l'informazione su un disco (HD) e' necessario conoscere su quale piatto e' stata scritta, non solo, ma anche su quale delle due superfici del piatto, su quale traccia e su quale settore. Ma cosa sono le tracce e i settori di un hard disk? Il processo di formattazione fisica di un disco definisce i settori che sono l'unita' minima leggibile o scrivibile su disco (in pratica pero' per ragioni di efficienza l'unita' minima e' il cluster). I settori sono posti lungo le tracce e sono rappresentate da un'intestazione contenente il numero che identifica ciascun settore. Ad esempio potremmo numerare i settori a partire dal numero 0 in su' per poterli riconoscere. Senza la presenza delle tracce e dei settori, l'HD assomiglierebbe di piu' ad una semplice pila di piatti, ricoperti da uno strato magnetico e privi di ogni riferimento. Le tracce, come i settori, sono invisibili e sono delle piste concentriche (non a spirale!) dove la testina dell'HD si posiziona per le operazioni di lettura e scrittura nei settori. Ad esempio... la superficie di un piatto puo' avere 10.000 tracce, e su ogni traccia possono essere definiti 32 o piu' settori.
<< pagina successiva>>