Cosa è lo spam e come difendersi

Lo spam è una pratica (anche pericolosa) che consiste nell'invio reiterato di messaggi di posta elettronica generalmente a carattere pubblicitario

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[amazon_link asins=’B0757FJCJ5,B016LPIKS6,B06XJ63FXR,B076JKVWYV,B01LEI5GWI’ template=’ProductCarousel’ store=’miosito04-21′ marketplace=’IT’ link_id=’93f5bcf2-186c-11e8-8168-0baa27ccc976′]Capita a tutti di ricevere con frequenza messaggi di spam, rogna che in alcuni casi, oltre a essere molto fastidiosa (dato che intasa la casella di posta), può rivelarsi anche pericolosa. Spesso, infatti, l’obiettivo di queste e-mail è quello di appropriarsi con l’inganno dei dati personali degli utenti.

Ma cosa è lo spam? Semplicemente potremmo definirlo come una pratica checonsiste nell’invio reiterato di messaggi di posta elettronica generalmente a carattere pubblicitario. E non solo. Lo spam non corre esclusivamente nelle e-mail. È possibile trovarlo, ad esempio, negli SMS oppure tra i commenti di Facebook. Per non parlare, poi, delle chiamate indesiderate. L’aspetto che contraddistingue lo spam è che contiene informazioni che non sono state richieste dagli utenti. Lo spammer, ossia colui che fa partire l’invio indiscriminato dei messaggi, è abile a trovare (spesso anche a indovinare), gli indirizzi e-mail (o numeri di telefono) delle vittime.

Gli obiettivi dello spam

Lo spam ha come obiettivo quello di raggiungere con lo stesso messaggio più utenti possibili. Come detto, lo spammer può avere altri scopi, oltre a quello di commercializzare un prodotto (che spesso si rivela essere illegale). È molto probabile, infatti, che l’e-mail contenga un link attraverso cui l’autore del messaggio punta a truffare la vittima. Si parla in questo caso di phishing. Generalmente, gli autori di questi messaggi risalgono agli indirizzi attingendo da più fonti: forum su Internet oppure acquistando le informazioni da agenzie private.

Spesso siamo noi a consegnare, senza neanche rendercene conto, le nostre e-mail nelle mani dello spammer. È il caso, ad esempio, di quando riempiamo un modulo qualsiasi (anche al supermercato) inserendo il nostro indirizzo.

Come difendersi dallo spam

La principale arma contro lo spam è quella di prestare particolare attenzione alla diffusione delle e-mail. Non importa se scriviamo l’indirizzo su Internet o su un documento cartaceo. Non sottovalutate, poi, le condizioni di privacy presenti su una piattaforma o su un modulo di iscrizione. Leggetele, prima di dare il consenso al trattamento dei dati personali. È probabile, infatti, che il vostro indirizzo e-mail venga ceduto a terze parti. E con il vostro inconsapevole benestare.

Limitate la pubblicazione di informazioni personali su forum e sui social network. Non rispondete alle email di spam (fareste capire all’autore che il vostro indirizzo è valido) e soprattutto non aprite i link contenuti al loro interno.

Un trucco molto intelligente è quello di modificare il proprio indirizzo email pubblicato in rete, in modo tale che non possa essere utilizzato dai computer per inviarci email di spam. Si parla in questo caso di address munging. Un esempio potrebbe essere il seguente: nospam_mario@rossi.it. L’indirizzo è, comunque, riconoscibile da una persona, ma non da un sistema automatico.

Poi, potremmo anche usare più e-mail, riservandoci di comunicare quella personale solo a una cerchia ristretta di contatti. Infine, ricordiamoci che la maggior parte delle e-mail hanno dei filtri anti-spam. Basta controllare che siano attivati.

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